Arriva alla danza dalla ginnastica (ha fatto
parte della nazionale di ritmica) e proprio alla danza si
deve il suo primo lavoro nello spettacolo. Nel 1985 entra
a far parte del corpo di ballo della trasmissione "Pronto
chi gioca" e l'anno successivo viene creato per lei il
personaggio della "fatina" in un gioco per bambini.
Proprio nel 1986 si ha anche il suo debutto teatrale con lo
spettacolo "Piccoli Equivoci" di C.Bigagli, con
S.Castellitto e E.Pozzi, presentato al Festival dei Due Mondi
di Spoleto, esperienza alla quale arriva dopo la partecipazione
al cortometraggio "IL Vestito più Bello"
di F.Archibugi. Tutte tappe importanti ma all'apparenza quasi
fortuite di una carriera mai pianificata, non sognata sin
dall'infanzia (nonostante una nonna grande attrice, Laura
Carli, e un padre attore e direttore di doppiaggio), che inizierà
a delinearsi seriamente nei suoi contorni attuali a partire
dal 1990, anno del primo allestimento italiano di uno dei
più famosi musicals americani, "A CHORUS LINE".
In quello spettacolo Maria Laura è
"Cassie", la protagonista, ruolo che mette in risalto
la sua bravura e la sua grande versatilità, frutto
del lavoro di chi, come lei, ha sempre ritenuto fondamentale
coltivare tutte e tre le discipline: danza, canto e recitazione.
"A Chorus Line"(1990-92,
ripreso poi anche nella primavera del 1998) segna l'inizio
di una lunga e bella collaborazione con la Compagnia della
Rancia e Saverio Marconi, che la porterà ad interpretare,
sempre da protagonista, "IL GIORNO DELLA TARTARUGA"
(1992-93), nella parte che fu di Delia Scala, e "CABARET"
(1993-95), in un ruolo che per la sua complessità e
l'inevitabile confronto con Liza Minnelli, conferma ed esalta
le qualità tecniche ed interpretative di Maria Laura.
"Cabaret", oltre ad un grosso successo personale,
rappresenta un momento di grande crescita professionale che
spinge Maria Laura verso nuovi percorsi. "GIGI"
(1995-97), ad esempio, le offre l'opportunità di lavorare
con attori del calibro di E.Calindri, L.Feldman, I.Barzizza.
L'esigenza di mettersi in discussione e di
confrontarsi con realtà tearali diverse da quella italiana
la porta a viaggiare. Nel 1991 è la protagonista di
"A Chorus Line" all' University Theatre di New York
e nel 1992 è "Anita" nel tour europeo (versione
inglese) di "WEST SIDE STORY" . Nel 1997 è
chiamata ad interpretare ancora una volta "Cassie"
nell'edizione inglese - UK Tour - di "A Chorus Line"
(Un' Italiana protagonista di uno spettacolo in Inghilterra!!!).
Nel 1998 presenta a Roma un recital dal titolo
"TUTTO IL MONDO VA IN CERCA D'AMORE". Poi è
"Sonia Walsk", la protagonista di "STANNO SUONANDO
LA NOSTRA CANZONE" (1998-2000), per la regia di Gigi
Proietti, che sarà regista anche della divertente farsa
"TAXI A DUE PIAZZE" (2000-02).
Quello con Proietti è un incontro fondamentale nella
carriera di Maria Laura per il modo in cui, attraverso la
sua grande esperienza e la sua direzione, le ha dato l'opportunità
di maturare e migliorarsi professionalmente.
Riccardo Biseo e Stefano Bontempi (rispettivamente
direttore musicale e coreografo di "Stanno suonando...")
sono altri due incontri ("reincontro" nel caso di
Bontempi, visto che avevano già lavorato insieme in
"Cabaret") molto importanti per Maria Laura, per
il valore che loro hanno saputo dare al suo lavoro; persone
con le quali si sono sviluppati rapporti di collaborazione
artistica, ma anche di reciproca crescita e arricchimento
umano e professionale.
Nel 2002-03 Maria Laura è “Fran Kubelik”, la protagonista di "PROMESSE, PROMESSE", regia di J.Dorelli (direzione musicale di R.Biseo, coreografie di S.Bontempi), la cui traduzione italiana è stata curata dal grande Giorgio Calabrese (altro incontro molto importante), al quale si deve anche la bellissima traduzione di “CHICAGO”, spettacolo che , nel 2004, ha visto impegnata Maria Laura nel ruolo della protagonista “Roxie Hart”..
Il teatro è indubbiamente la
dimensione naturale e ideale di Maria Laura; questo però
non preclude la possibilità di fare esperienze di altro
tipo, anzi! C'è in lei il desiderio di crescere, la
curiosità , la voglia di sperimentare, di esplorare
nuove strade, soprattutto a livello musicale, di esprimere
al meglio se stessa attraverso la musica e lo spettacolo,
di confrontarsi con realtà diverse, con un pubblico
diverso.
Nel 2004 e 2005 infatti ha preso parte in Francia a “Nuit Américaine”, un concerto omaggio alla musica vocale americana del XX°secolo, insieme alla star francese Lambert Wilson (ideatore dello spettacolo), alla cantante jazz franco-americana Stéphy Haik e ad alcuni fra i più importanti e talentuosi musicisti francesi di jazz contemporaneo: Régis Huby (arrangiatore e direttore musicale dello spettacolo), Edouard Ferlet, Guillaume Séguron, Alain Grange, Catherine Delaunay, Roland Pinsard, Jean-Marc Larché, Christophe Marguet, François Merville, Thomas de Pourquery.
“Nuit Américaine”, andato in scena nei principali festival e teatri francesi (fra cui le prestigiose Cité de la Musique e Opéra Comique di Parigi) ha portato l’incontro con il violinista e compositore Régis Huby con il quale sta sviluppando vari nuovi progetti, insieme anche allo scrittore franco-americano Yann Apperry.
Come sempre resta fortissimo in Maria Laura il desiderio di continuare a crescere professionalmente, arricchire il proprio bagaglio di esperienze riuscendo, com'è stato finora, a non tradire mai se stessa.
(Leyla Lenzi)
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