E´ andato in scena con prevedibile successo Chicago, il musical di John Kander e Fred Ebb nell´edizione italiana. Il testo e le parole delle canzoni sono tradotti magistralmente da Giorgio Calabrese che è riuscito a conservare il miscuglio di volgarità e sofisticazione che caratterizza questo musical. Ed è curioso ma non inspiegabile che "Chicago" abbia avuto alla sua origine (1975) un successo moderato, contro l´entusiasmo suscitato dal recente revival. Forse perché la vicenda delle due assassine che, a colpi di pubblicità, non solo vengono assolte ma ne ricavano una carriera nel vaudeville oggi ci sembra del tutto coerente? Vero punto di forza di questa edizione è un gruppo di meravigliosi ballerini: non solo si sono perfettamente impadroniti del difficile stile coreografico di Bob Fosse, ma recitano e cantano con molto humour. Laura Ruocco si ritaglia un bel momento di teatro con la sua assassina ungherese "non colpevole". Manuel Mensà, perfetta voce di soprano, interpreta en travesti la sciocca giornalista; Silvia Querci presta la sua magnifica voce al cupo personaggio della carceriera Mama Morton; e Pierpaolo Lopatriello stravince nel suo triste Mr. Cellophane, autoritratto dell´ignorato e tradito marito dell´assassina principale: Roxie Hart. Roxie è Maria Laura Baccarini, star ormai di livello europeo, eccellente attrice, gran ballerina e cantante. Lorenza Mario è l´altra assassina: un ruolo che occupa con fascino e competenza. Infine la sorpresa: Luca Barbareschi canta e balla benissimo e naturalmente conferisce al suo cinico avvocato fascino e mascalzonaggine con straordinaria simpatia. |